Il dolore

Il dolore psicologico ed emotivo è parte integrante della vita, della natura umana, eppure in questa nostra cultura occidentale è negato, oscurato e respinto. Del dolore interiore non si vuole, se possibile, neanche parlare.

Questo costituisce uno dei più grandi ostacoli all’evoluzione della specie umana che invece nel tempo si è arenata nella spasmodica ricerca di distrazioni, compensazioni, vie di fuga utili a demonizzare il dolore.

Così facendo si è diventati estremamente vulnerabili, fragili e spaventati nei confronti della vita e dei tanti imprevisti che può presentarci.

Incapaci di affrontare le difficoltà.

La paura di vivere le difficoltà ha reso gli individui preda di legami morbosi, dipendenze da farmaci, sostanze o mezzi che permettano di vedere il mondo a colori e di concepire solo i “più” e mai i “meno”.

Come invertire il processo e tornare a vivere con coraggio, saldi sulle proprie gambe?

Si dovrebbe tornare a procedere come da bambini, ovvero senza filtri, stare a sentire quello che si presenta: che siano emozioni, o sensazioni, o percezioni. Non pensare, sentire! Si è prevalentemente concentrati a pensare, a farsi guidare da un’idea anziché fare esperienza, vivere.

Lo zen, la meditazione o più comunemente le tecniche di mindfulness, riportano a questo ovvero a riappropriarsi dell’intera esperienza del vivere, dentro e fuori, bella e brutta, riconoscendola per ciò che è, lasciandosi attraversare resistendo alla paura.

Affrontare il dolore, se guidati da un terapeuta, in un ambiente calmo e sicuro, è già la medicina che ci serve a ritrovare stabilità.

Poter scoprire che dietro a una difficile sensazione può nascondersi un oceano di pace e benessere, di fiducia e forza.

Una nuova visione di noi stessi.